Deimos Hatebreed: il gladiatore italiano tra NWE e Giappone a The Showcase
Chi è Deimos Hatebreed, il wrestler italiano allenato da Al Snow che ha lottato con Tommy End e alla NWE di Napoli. Nella mia intervista mi ha parlato di maschere messicane, infortuni, Gunther e del sogno Giappone.
Ci sono wrestler che ci mettono un anno ad arrivare. E altri che ci mettono vent'anni.
Deimos è uno di questi ultimi. E quando l'ho intervistato per The Showcase era a un passo dal sogno di una vita: lottare in Giappone.
L'ho invitato perché pochi giorni prima l'avevo visto sul ring della NWE a Napoli. E perché uno che ha preso botte da Tommy End e si è allenato con Al Snow ha sicuramente qualcosa da insegnare.
Chi è Deimos
Deimos, sui social Deimos Hatebreed, è un wrestler professionista italiano. Per anni ha portato in giro la gimmick del gladiatore: entra, fa il suo dovere, se ne va. Quasi sempre da heel.
Si è formato con Thunderstorm e Fire Angel, due nomi storici della NWE. Poi l'accademia di Al Snow, dove si è allenato per quasi due anni. E un passaggio in Inghilterra da Marty Jones, a Manchester.
Il suo primo match pagato all'estero è stato in Germania, alla GWP, nel 2012. Aveva 22 anni. L'avversario? Tommy End, il futuro Aleister Black in WWE.
Sul suo canale YouTube ufficiale elenca match in Italia, Germania, Regno Unito, Svizzera, Romania, Spagna, Lussemburgo e Giappone, e titoli come il Swiss Heavyweight e il Wrestling Torino Tag Team.
La maschera arriva dal Messico
Da circa un anno Deimos lotta con la maschera. Doveva andare in Messico ad allenarsi da Último Guerrero, poi un infortunio ha bloccato tutto. La maschera gli è rimasta in mano. E l'ha tenuta.
Gliela fa un mascarero messicano che lavora anche per lottatori della CMLL. In diretta mi ha fatto vedere quella nuova, rossa e nera.
La cosa interessante è un'altra: con la faccia coperta ha dovuto lavorare di più sul linguaggio del corpo. Una spalla che si muove, un gesto più grande. E dice che è migliorato proprio lì.
Gunther, The Rock e i 50.000 calci volanti
Qui ci siamo trovati subito. Io adoro Gunther perché per me è l'anti-wrestling: tutti saltano e lui ti tira una chop.
Deimos è d'accordo. Il pubblico aspetta quel colpo. Come il sopracciglio di The Rock o le due mosse di Stone Cold.
«Usate la logica. Tanto è inutile che fate 20.000 salti.»
Il suo consiglio ai ragazzi è questo. Va bene il gesto atletico, ma se lavori la gamba dell'avversario per dieci minuti e poi lui si mette a correre e volare, la storia si perde. Meglio un mix: lo stile nuovo, ma sopra una base solida.
Infortuni: «Mio fratello dice che sono un androide»
Abbiamo registrato vicino a Halloween e Deimos ha trovato il momento giusto per farmi venire i brividi.
La mano destra rotta in più punti. Il pollice lussato tre volte. La mandibola uscita, il setto nasale deviato, la schiena consumata. Una volta, dopo un back body drop andato male, si è rimesso a posto il dito da solo e ha finito il match.
Il chiropratico che lo seguiva gli ha detto una frase che lui ripete sempre: se aspetti di stare bene al 100%, non sali mai sul ring. Altro che finto, ragazzi.
Il gatekeeping e il sogno Giappone
Il momento più sincero dell'intervista è quando parla dei nove anni in una palestra dove non era libero di andare altrove. Un ambiente che lui definisce tossico, fino a fargli smettere per un periodo.
Il suo messaggio alle scuole italiane è chiaro: lasciate i ragazzi liberi di girare. Se vanno in Germania e fanno bella figura, il merito torna anche a chi li ha allenati.
Poi la svolta. È tornato grazie a Thunderstorm, un amico ha mandato un video in Giappone e un mese dopo sono arrivati i primi booking a Tokyo, tra cui Secret Base. Il sogno da bambino, quello di Tiger Mask, Jushin Liger e Kenta Kobashi, dopo vent'anni stava diventando vero.
Per me la storia di Deimos è la risposta migliore a chi pensa che nel wrestling arrivi tutto subito. A volte ci vogliono vent'anni. Ma se non molli, arriva.
Dove seguire Deimos
- YouTube: Deimos Hatebreed
- Instagram: @deimos_hatebreed
- Facebook: Deimos Pro Wrestling
Le altre interviste le trovate nella sezione video di The Showcase e nella pagina della rubrica The Showcase. Le federazioni italiane con cui ho lavorato, compresa Wrestling Torino, sono in Chi sono. E se volete sapere perché sono sparito e poi tornato, c'è Tony Wrestling è tornato.
L'intervista completa è nel video qui sopra. Guardatela fino alla fine, e iscrivetevi al canale: youtube.com/@tonywrestling.
Fonti: canale YouTube ufficiale di Deimos Hatebreed, linktree ufficiale, Tuttowrestling, risultati NWE Napoli 12 ottobre 2024, Cagematch, profilo Deimos, l'intervista su YouTube.
Domande frequenti
Chi è Deimos Hatebreed?
È un wrestler professionista italiano, conosciuto anche solo come Deimos. Ha lottato in Italia e in mezza Europa, oltre che in Giappone, e il 12 ottobre 2024 era nel 4-way della NWE al PalaPartenope di Napoli.
Chi ha allenato Deimos?
Ha iniziato con Thunderstorm e Fire Angel. Poi si è allenato all'accademia di Al Snow, come riporta anche il suo canale YouTube ufficiale.
Deimos ha lottato in Giappone?
Sì. Nell'intervista raccontava di partire a novembre 2024 per Tokyo, e tra le federazioni elencate sul suo canale ufficiale ci sono Secret Base e Mutoh Pro.











